Welcome back 80s: ecco le roller pumps di Saint Laurent

saint laurent scarpe

Ogni tot la moda necessita, esige e provvede alla creazione e produzione di qualche indumento o accessorio immettibile: è questo il caso di Saint Laurent?

Questa Fall 2017 riserva molte sorprese tra cui l’ultima proposta moda del brand Saint Laurent che – diciamocelo – è tutto fuorché un investimento intelligente.

roller saint laurent

Dopo gli stivali tempestati di cristallo con cui accecare i passanti e con i quali è quasi un peccato mortale calpestare il suolo, arrivano le roller pumps che urlano anni 80 da ogni centimetro di pelle. Chiamatele strane, assurde, ridicole eppure, la combo c’è ed è in vendita!

roller saint laurent

Se gli inserti in pellame pregiato su texture pitonata, tacco a spillo e rotelle vi tentano, sappiate che i prezzi partono dalle 1.995 sterline. Insomma, se siete collezioniste, addette al settore o fashion victim incallite, non esitate e scialacquate pure! Per tutte le altre resta solo una domanda: sono davvero un accessorio così indispensabile?

Le polemiche inerenti la collezione

Questo 8 marzo sui social, grazie al cinguettio più veloce del west – Twitter – imperviava la polemica che vedeva nel mirino monsieur Saint Laurent e la sua campagna pubblicitaria “degradante e sessista”. Al grido e hashtag #YSLRetireTaPubDegradante, diversi utenti si sono scagliati social-mente contro la nuova campagna pubblicitaria Autunno – Inverno 2017 del brand parigino che si è macchiato del fornire al mondo un’immagine completamente errata della donna, del suo corpo e della sua femminilità.

Nessuno a quel tempo, aveva fatto caso alle suddette roller pumps.

Scattata dal duo di fotografi Inez e Vinoodh, in pochissime ore ha sollevato un polverone virtuale di polemiche in quanto umiliante, inaccetabile, vergognosa. Tra i commenti si leggeva:

YSL si sta rigirando nella tomba

la festa della donna è già stata sporcata da questo marchio infame

Una donna non è un bastone filiforme né un oggetto sessuale da esibire. Rispettateci

Saint Laurent parlava di nobiltà fondamentale del mestiere di couturier e qui sembra proprio non esserci

C’è solo anoressia, umiliazione e sottomissione.

Nulla di nuovo

Non è la prima volta che un marchio dei questo calibro finisce nei guai per colpa della magrezza eccessiva di una top o di un messaggio veicolato in malo modo ecc… Lo stesso marchio francese Saint Laurent già nel 2015 era finito al centro delle polemiche per lo stesso motivo, a causa di alcune foto di modelle pubblicate dal magazine di moda inglese Elle Uk e censurate successivamente dall’Asa, l’authority britannica che monitora le campagne pubblicitarie. L’anno scorso invece era toccato a Gucci con la campagna Cruise 2016 in cui la modella appariva magra in modo malsano.