Royal baby 3: è nato!

Il terzo royal baby della coppia Kate-William è in arrivo: scopriamo insieme qualche curiosità sui neonati della famiglia reale inglese

Siamo al terzo figlio per Kate Middleton e il principe William: un maschietto nato alle 11.01, mezzogiorno ora italiana. Il principino, di tre chili e otto, e la mamma godono entrambi di ottima salute fanno sapere dal Twitter di Kensington Palace. Papà William era presente durante il parto.

Kensington Palace aveva rivelato lo scorso settembre la bella notizia, giustificando così – causa forti nausee mattutine – le assenze future della duchessa di Cambridge dagli obblighi reali. Per quasi 9 mesi però, Kate ha preso parte a tutti gli eventi con tanto di tacchi a spillo.

Kate, ricoverata verso le 6 di mattina, potrebbe essere dimessa dall’ospedale già nel tardo pomeriggio. Fuori da Buckingham Palace, intanto, l’annuncio cartaceo della nascita, esposto come da tradizione su un cavalletto.

La data e il luogo

La duchessa ha partorito il giorno dell’onomastico di Saint George (29 aprile), al Lindo Wing del St. Mary’s Hospital di Londra per una cifra che va dalle 5-6mila sterline – in base al tipo di parto – e da 1000 a 100mila per le notti extra, nell’ospedale che ha visto venire al mondo anche i fratellini.

Il giorno di nascita è lo stesso di Lady Gabriella Windsor, classe 1981, figlia dei duchi di Ken. Il segno zodiacale è toro come quello della sorella Charlotte.

Il nome e l’annuncio della nascita

Nel rispetto della tradizione si opterà per il nome di un ex sovrano: Albert, Philip, James, Arthur, Frederick sono i più gettonati, ma anche Michael – nome del padre di Kate – è quotato.

Il bimbo è quinto in linea di successione al trono dopo il nonno, il principe Carlo, il padre William ed entrambi i fratelli. Nonostante questo, il neonato non supererà la sorella Charlotte nella corsa al trono: a stabilirlo è una legge, il Crown Act del 2013 che per prima volta cambia le regole della monarchia inglese. La casa reale resta un’istituzione ma si concede di strizzare l’occhio ai tempi che corrono.