Cynthia Nixon da “Sex and the City” a governatrice di NY

Cynthia Nixon

La Miranda di Sex and The City aka Cynthia Nixon sfida il candidato Andrew Cuomo alle primarie democratiche della città di New York

Cynthia Nixon, la Miranda Hobbs dell’amatissima serie tv Sex and The City, si dà alla politica. La rigida avvocatessa dal sorriso stentato, il caschetto rosso fuoco e la paura di rimanere “zitella” ed essere divorata dal gatto, al contrario delle altre 3 colleghe e amiche – Carrie, Charlotte e Samantha che si limitano alla recitazione – ha intenzione di bacchettare i piani alti: Miranda si è candidata come governatrice di New York.

A rendere pubblico l’annuncio ci ha pensato Cynthia stessa tramite un video pubblicato sul suo profilo Twitter in cui, oltre a lanciare la sua campagna elettorale, sfida l’attuale governatore Andrew Cuomo – in carica dal 2010 – per il terzo mandato. Le primarie democratiche si terranno a settembre e non c’è tempo da perdere!

«Amo New York. Non ho mai desiderato vivere altrove ma qualcosa deve cambiare» dice l’attrice 51enne nel video.

Non è un caso che la professione svolta da Cynthia Nixon in Sex and The City fosse quella dell’avvocato impegnato. L’attrice, dichiaratamente lesbica e sposata dal 2014 con Christine Marinoni, non è mai stata estranea alla politica: è impegnata in prima linea per la difesa dei diritti delle persone omosessuali, nella pubblica amministrazione e nell’educazione scolastica. Questo perché è una fiera mamma di tre figli, due dei quali avuti dall’ex fidanzato Danny Mozes.

«Sono una orgogliosa diplomata della scuola pubblica, così come una madre orgogliosa di mandare i suoi figli in un istituto statale. Mi sono state date opportunità da piccola che oggi ai bambini di New York non vengono concesse. I nostri politici ci stanno deludendo. Qualcosa deve cambiare. Vogliamo che il nostro governo funzioni di nuovo, riguardo la salute pubblica, la fine delle incarcerazioni di massa ma anche i treni guasti della metropolitana» continua la Nixon, trattando temi come i mezzi di trasporto, la salute pubblica garantita e le disuguaglianze.

Se l’Europa sogna George Clooney come presidente americano, New York avrà forse la sua prima governatrice donna?