Gabbani il gabbato: ironia social e delusioni reali all’Eurovision

francesco gabbani

L'Occidentali's Karma non ha portato fortuna a Francesco Gabbani: agli Eurovision Song Contest di Kiev si è portato a casa solo il premio della sala stampa

Eurovision Song Contest a Kiev deve esser stato un covo di bad vibes – e vipere social -per non far trionfare l’Occidental’s Karma di un Francesco Gabbani pompato di entusiasmo, favorito dai bookmakers e dalle 115 milioni di visualizzazioni del suo video con la scimmia. Invece no, nulla. Gabbani non si è portato a casa la vittoria e l’Italia rimane ferma all’ultima di Toto Cutugno nel lontano 1990. Il vincitore di Sanremo torna a casa con la coda tra le gambe, il premio consolatorio dei cinquecento accreditati della Sala stampa  di cui si dice molto soddisfatto – e il sostegno sfegatato di tutti gli italiani che da casa han tifato per lui.

Il vincitore

Chiamatela questione di Karma: per l’appunto, Francesco Gabbani avevo fatto il nome di quello che secondo lui, sarebbe stato il vincitore della manifestazione per poi azzeccarlo per davvero. È stato il giovanissimo cantante portoghese Salvador Sobral con Amar pelos dois a portarsi a casa la vittoria, votata dalla maggior parte delle giurie dei 42 Paesi in gara all’Eurovision Song Contest oltre che dal televoto popolare. A far impazzire le orecchie dei presenti è stata questa canzone dal ritmo jazz che fa riferimento alla tradizione portoghese del fado e allude ai problemi di cuore che hanno impedito al ragazzo di partecipare a tutte le prove dell’Eurovision.

L’Eurovision Song Contest

L’Italia è finita solo sesta quindi, dietro a Bulgaria, Moldavia, Belgio e Svezia. L’Eurovision vanta tra i vincitori anche Céline Dion nel 1988 – canadese che rappresentava la Svizzera – in quella che è l’esibizione da record di clic su YouTube. Anche se l’Italia non è mai riuscita a fare sul serio, il tifo è stato sfegatato anche da parte dei vertici Rai: Andrea Fabiano direttore di Rai1 e il responsabile dell’intrattenimento della rete, Claudio Fasulo – artefice di Sanremo – non hanno mai nascosto la predilezione verso Gabbani. «Certo che abbiamo sperato nella vittoria di Francesco. L’idea di organizzare questo show in Italia ci gasa, non ci preoccupa. In più con l’esperienza del Festival di Sanremo la Rai saprebbe come gestire questo colosso; alcune città, Bologna per esempio, si sono candidate per accoglierlo» afferma Fabiano.

Questione di dimensioni

L’International Exhibition Centre di Kiev è stato una sorpresa sotto tutti i punti di vista: è grande il doppio dei nostri palasport e i suoi 58 mila mq hanno reso possibile l’uso di una scenografia imponente e uno schermo a led di 1000 mq da miliardi di pixel. Insomma, questo ha fatto riflettere molti e per forza di cose, la domanda è sorta spontanea: per il Festival di Sanremo non dovremmo pensare più in grande e a qualcosa di più grande? «La città di Sanremo è d’accordo sull’idea di spostare la manifestazione in un luogo più ampio. Ci arriveremo. Magari non l’anno prossimo, ma è il futuro» ha affermato Bonolis.

Il tweet incriminato

Non solo vittorie mancate e dimensioni titaniche ma anche, ironia social. Se generalmente i tweet taglienti piacciano, questa volta le carte in tavola erano ben diverse. A tanti utenti italiani non è andato affatto giù  -e l’han fatto presente – che durante la finale dell’Eurovision Song Contest mentre sul palco c’era Francesco Gabbani con Occidentali’s Karma, Bbc Eurovision twittasse dando dell’ubriaco al vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo. Più che un tweet ironico, è stato visto come un attacco personale e una sorta di cyberbullismo verso un cantante e il paese che rappresentava. In conclusione, vista la figuraccia il tweet è stato cancellato.

gabbani twitter bbc

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credit foto: huffingtonpost.it