Il nuoto non basta più: arriva il “Mermaiding” e tutte diventano sirene

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Nuotare in fondo al mar con Ariel e i suoi amichetti? Ora si può: dalle Filippine e USA arriva il Mermaiding swimming e subito ti trasformi nella Sirenetta!

Avete mai sognato di diventare una sirena?

Ora, anche in Italia, basta infilare i piedi in una monopinna – di lycra per gli allenamenti e silicone per le performance – fino alla vita per diventare, appunto, una delle figure mitologiche più idealizzate e fantasticate del mondo e sentirvi un po’ Ariel in fondo al mar.

Sull’onda di una moda che arriva – com’era presumibile – da luoghi marittimi e spiagge dorata come Filippine e Usa, noi italiani non potevamo farci mancare i corsi per sirene e tritoni. Sì, è contemplata anche la versione maschile, nonostante non abbia suscitato tutta questa gioia.

Il mermaiding

Per divertirsi e tonificare il corpo ecco la disciplina acquatica e subacquea più magica del momento: il Mermaiding che da Torino alla Sardegna, da Bergamo al Salento sta riempiendo piscine e mari di piccole sirene. Ad aprire il primo centro immersioni e una scuola – La casa delle Sirene – è Francesca Magnone, biologa marina milanese trasferitasi a Golfo Aranci.

«Dal 2014 facciamo corsi base, avanzati e specifici per la formazione di istruttrici Esa (European Scuba Agency) che, una volta preso il brevetto, vanno a insegnare mermaiding altrove» racconta.

Piccole sirene

A partecipare sono soprattutto bambine dai 6 anni in su – in grado di nuotare – ma anche tante donne adulte «…Magari appassionate di snorkeling o apnea. Dedichiamo i primi dieci minuti a parlare dei microrganismi marini così che, una volta in mare, possano riconoscere gli animaletti che vivono sui fondali». Spesso infatti – come nella città di Torino – i corsi sono abbinati a lezioni di biologia, spiega Manuela Albertini, consulente del lavoro, istruttrice subacquea e fondatrice della Mermaid Academy Fias (Federazione italiana attività subacquee).

La Mermaid Academy nasce dalla passione per le sirene della figlia di Manuela e presto, oltre alle sedi aperte in Piemonte e Lombardia, ve ne saranno di nuove.

Il perché di tutto il successo

«Ho sempre sognato di trasformarmi in una sirena. Nuotare così non è scomodo, anzi, mi viene proprio naturale» racconta una delle piccole allieve, prima di entrare in vasca con la sua lunga coda arancione e una Barbie Sirenetta tra le braccia.

Il mermaiding sta diventando sempre più popolare perché è una fuga dalla realtà e oltre al benessere fisico tangibile, è un potente antistress. «La prova? Impossibile vedere una sirena scontrosa» afferma la capa sirena Anamie Saenz, fondatrice della Philippine Mermaid Swimming Academy che dal 2012 trasforma questo sogno in realtà.

ATTENZIONE: SE NON SI SA NUOTARE BENE, PUÒ ESSERE PERICOLOSO!